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Serie D di Messina PDF Stampa E-mail
Scritto da mario banditelli   
Venerdì 22 Luglio 2016 15:46
Sabato 9 e domenica 10 aprile 2016 a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, si è svolta la Serie D a squadre Fisct di calcio da tavolo del girone meridionale. L’evento federale è stato organizzato dal club locale di Messina presso l’albergo Viola. Organizzazione perfetta: turni di gioco, arbitraggi ed orari tutti rispettati.
11 squadre ai nastri di partenza a contendersi le due promozioni in Serie C: 5 campane (Nola, Vomero, Napoli 2000, Paeninsula ed Ippocampo), 3 siciliane (Siracusa, Zancle e Milazzo), 2 pugliesi (Bari e Taranto) ed 1 calabrese (Catanzaro). I pronostici della vigilia danno come favorite per il salto di categoria due squadre su tutte: Siracusa e Nola. Siracusa perché da 3 anni sfiora la promozione in serie superiore e Nola perché club storico del subbuteo appena ritornato a giocare dopo diversi anni di inattività.
I verdetti del campo confermano a metà quanto invece pronosticato: Siracusa vince con merito il girone con un solo pareggio e tutte vittorie mentre invece Nola giunta seconda perde nello spareggio play-off promozione per 2-1 contro Vomero, giunti terzi in classifica finale.
Ottimo quarto posto di Paeninsula, filiale dello Stabiae, autentica rivelazione del torneo che alla sua prima apparizione chiude quarta a 21 punti, a un solo punto dai play-off, persi proprio all'ultima giornata, quando Nola per scelta strategica sceglie di disputare l'ultimo incontro contro Subbuteo Vomero schierando le riserve e perdendo l'ultima gara.
In tal modo Subbuteo Vomero scavalca Paeninsula in classifica finale al terzo posto di un solo punto e acquisisce il diritto di disputare lo spareggio play-off contro Nola che, come preannunciato arriderà ai napoletani.
La classifica finale recita così:
1 Siracusa 28p.; 2 Nola 74 23p.; 3 Subbuteo Vomero 22p.; 4 Paeninsula 21p.; 5 Napoli 2000 17p.; 6 Zancle Messina 15p.; 7 Ippocampo 14p.; 8 Bari 8p.; 9 Catanzaro 7p.; 10 Milazzo 3p.; 11 Taranto 0p.
L’esordio di Paeninsula è contro Ippocampo, squadra filiale della Salernitana. La squadra conduce per 2-1 ma il rigore subito da Mario Banditelli a 5 secondi dalla fine, poi realizzato da Roberto Carbonaro, sancisce il 2-2 finale.
La seconda gara è contro Nola 74: contro i favoriti per la promozione in Serie C, Paeninsula sfodera una prestazione super: Catello Gargiulo ed Eduardo Erminione vincono, non senza soffrire i loro incontri e bloccano sul 2-2 la squadra di Santino Simonetti.
Nella terza gara arriva la prima vittoria contro Milazzo: Paeninsula vince per 2-1 grazie ai punti di Mauro D’Arco e di Domenico Vinaccia e al buon pari di Mario Banditelli, sostituito da Eduardo Erminione nel secondo tempo per mantenere il pareggio. Stecca incredibilmente Catello Gargiulo che perde una gara ampiamente alla sua portata.
Nella quarta gara Paeninsula fa capire ai presenti che intende recitare un ruolo di primo piano nel torneo e si toglie lo sfizio di battere Subbuteo Vomero per 2-1: i punti vittoria sono di Eduardo Erminione e di Catello Gargiulo (d’ora in avanti non faranno più sconti a nessun avversario). Ottimo il pari di Mauro D’Arco contro Gianluca Serpico.
Quinta gara e terza vittoria consecutiva per 2-1 contro Bari. Vittorie di Eduardo Erminione e di Catello Gargiulo con pari di Domenico Vinaccia.
Nella sesta gara poker di Paeninsula: cappotto per 4-0 contro Taranto. Vittorie su tutti i campi di Eduardo Erminione, Catello Gargiulo, Mario Banditelli e Mauro D’Arco.
Nella settima giornata Napoli 2000 ferma Paeninsula sul pari per 2-2: a nulla servono le vittorie di Catello Gargiulo e di Eduardo Erminione (autore di una rimonta da 0-1 a 2-1 subentrando a Mauro D’Arco nel secondo tempo) contro le larghe sconfitte subite da Domenico Vinaccia per 4-0, per mano di Sara Guercia e di Mario Banditelli per 3-0, contro Marco Preziuso.
Nella ottava gara Paeninsula gioca contro i ragazzi terribili dello Zancle Messina ma riesce a domarli battendoli per 3-0. Vittorie di Eduardo Erminione, Catello Gargiulo e Mauro D’Arco.
Nella nona gara arriva la prima ed unica sconfitta per 2-1 contro Siracusa. Vittoria di Catello Gargiulo e pari di Mauro D’Arco. Sconfitte immeritate di Eduardo Erminione, contro il fortissimo Ivano Russo e di Mario Banditelli, contro Pierpaolo Murabito.
Nella decima ed ultima gara Paeninsula ottiene la sua sesta vittoria. Contro Catanzaro vince 3-0: vittorie di Domenico Vinaccia, Mauro D’Arco ed Eduardo Erminione. Pari non previsto di Catello Gargiulo, forse stanco e demotivato.
6 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta sono un ottimo risultato per una squadra filiale da poco nata. Catello Gargiulo ed Eduardo Erminione si sono confermati come punti sicuri della squadra.
Grande prova anche di Mauro D’Arco che, gara dopo gara aumentava la convinzione nei propri mezzi, risultando spesso una sicurezza per Eduardo Erminione e Catello Gargiulo. Ottima prova di Domenico Vinaccia che con alcune sue vittorie è risultato decisivo per la vittoria della squadra.
Prestazione invece insufficiente del sottoscritto: ci si aspettava molto di più da me, per via della mia esperienza e per la lunga militanza sui panni da gioco. Sono mancati i miei punti alla squadra: potevo fare e dare di più. Sono dispiaciuto molto di ciò e chiedo umilmente scusa ai miei compagni di squadra per una prestazione molto al di sotto delle aspettative.
Diversi dubbi circondavano il gruppo prima dell’inizio del torneo: pochi erano stati gli allenamenti interni e dubbi sull’unità interna aleggiavano nella squadra. Tali dubbi nel corso del torneo si sono sciolti come neve al sole grazie ai buoni risultati conseguiti che aumentavano al contrario l’autostima e la sicurezza nei mezzi di ciascuno di noi. Durante il torneo i componenti di Paeninsula hanno dimostrato unità di gruppo, affiatamento e rispetto delle scelte di capitan Mauro D’Arco durante gli accoppiamenti. La squadra ha trasmesso la sua allegria contagiosa agli avversari, in campo e fuori, al punto tale da risultare tra le più simpatiche dei club presenti.
Il viaggio di andata e di ritorno sarà per me indimenticabile: difficilmente dimenticherò i dolori alle ginocchia che ho patito in macchina per via dello spazio angusto e delle diverse soste forzate fatte lungo il tragitto della Salerno – Reggio Calabria.
Come dimenticare la prima volta sul traghetto della Caronte che da Villa San Giovanni ci portava a Messina. Le mille luci delle abitazioni, dei lampioni e delle auto che rendevano fantastica Messina di sera, da lontano. Come diventava sempre più grande la città quando il traghetto si avvicinava alla riva e come dimenticare la luce del faro che illuminava l’orizzonte e forniva indicazioni alle barche di essere vicine alla terra.
Come dimenticare che a Messina ha sempre piovuto per tutto il nostro soggiorno e quando ci siamo incamminati sulla via del ritorno di casa ci ha lasciati con un sole primaverile. Come dimenticare lo spettacolo di Reggio Calabria vista dal traghetto che ci riaccompagnava sul continente. Come dimenticare i momenti di ansia vissuti quando siamo stati costretti ad abbandonare l’autostrada e attraversare le montagne per riallacciarci all’autostrada verso Salerno durante il ritorno.
Come dimenticare i momenti di spensieratezza vissuti insieme in auto e nella casa presa in affitto a Messina: delle passeggiate fatte insieme per Messina e della cena del sabato sera alla trattoria “Taverna del porto” dove abbiamo mangiato antipasto e primo a base di pesce e fatto conoscenza col proprietario del locale.
Come dimenticare le amicizie strette con i nostri avversari e gli attestati di stima ricevuti un pò da tutti per la nostra bravura mostrata sul campo. Come dimenticare il timore di Siracusa di giocare contro di noi; del lungo tempo di discussione preso per decidere chi schierarci contro. Come dimenticare l’urlo di gioia di Siracusa a fine gara per la vittoria conseguita contro di noi pur consci di non aver ancora conseguito la promozione matematica in Serie C.
Infine come dimenticare gli applausi scroscianti ricevuti da tutti i presenti quando abbiamo ritirato la coppa del quarto posto raggiunto.
Un fine settimana davvero indimenticabile: ricordi indelebili che restano dentro di me per sempre.

Mario Banditelli

 

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